Dal Mesolitico all’età del Bronzo

Le più antiche testimonianze della presenza umana in Piana Rotaliana risalgono al periodo Mesolitico (dal IX alla metà del VI millennio a.C.). A Mezzocorona sono state trovate tracce di abitati riferibili a quest’epoca nella zona del Dos de la Forca (loc. Ischia) e nella zona di Borgonuovo. Di eccezionale importanza è il ritrovamento di una sepoltura in straordinario stato di conservazione, attribuibile in base ai dati archeologici alla fase recente del Mesolitico antico (metà del VII millennio a.C.). Detta sepoltura, denominata ormai universalmente nonna di Mezzocorona, è composta da ossa che appartengono ad un individuo di sesso femminile di età superiore ai 30 anni deposto in posizione supina sul fondo di una fossa poco profonda posta a ridosso della parete rocciosa. La struttura sepolcrale è completata da una copertura di più di 40 pietre di dolomia, poste direttamente sopra il corpo in modo da costituire un piccolo tumulo. Il rituale funerario della “nonna” di Borgonuovo mostra una perfetta corrispondenza con quello della sepoltura femminile messa in luce nel 1968 a Vatte di Zambana. Nel corso dello scavo, prima dell’asportazione delle ossa è stato possibile effettuare il calco dello scheletro, che ha permesso di ottenere una copia perfetta della struttura funeraria originaria, attualmente visibile presso il Palazzo della Vicinia a Mezzocorona.

Le testimonianze archeologiche risalenti all’età del Rame e dell’età del Bronzo risultano essere abbondanti in Piana Rotaliana, in virtù della posizione strategica di questo tratto di valle dell'Adige, posto com’è sulla direttrice nord-sud (Valle Isarco e Valle dell’Adige) e est-ovest (Valle di Non e Valle di Cembra). I reperti ritrovati sono riconducibili principalmente a rituali funerari, significativamente rappresentati nei siti di Dos de la Forca, Mezzocorona Borgonuovo e Nogarole di Mezzolombardo. Interessante anche il ritrovamento di una spada di bronzo nel letto del torrente Noce (prima età del Ferro), deposizione che funge probabilmente da dono per una divinità delle acque. Il territorio rotaliano restituisce quindi uno spaccato articolato della vita delle comunità dell’età del Rame, Bronzo e Ferro per quanto riguarda molteplici aspetti: quello funerario, quello religioso, quello insediativo e quello produttivo.

 

BIBLIOGRAFIA
Provincia Autonoma di Trento – Servizio beni Culturali – Ufficio beni Archeologici: Settemila anni di storia della Piana Rotaliana, Rovereto (Tn) 2002