Cappella di S. Anna

Cappella cimiteriale

Roveré della Luna

La cappella di S. Anna, esternamente semplice e modesta, all’interno cela simboli e suggestioni cupe: tra gli affreschi, il Giudizio Universale ed il Trionfo della Morte. E' tornata all’antico splendore dopo i lavori di restauro conclusi nel 1993, che permettono oggi di apprezzarne a pieno il valore artistico.

LA CAPPELLA

La cappella di S. Anna, eretta poco prima del 1500 quale cappella cimiteriale, fu probabilmente voluta da Nicolò Firmian, signore di Mezzocorona, come testimonierebbe la lapide con stemma del nobile casato. Sopra l’entrata, infatti, è murata una lapide di marmo rosso di Trento, con bassorilievo di stemma araldico: realizzato con minuzia di particolari, rappresenta l’arma ufficialmente adottata come stemma dalla famiglia Firmian fino a metà Settecento.
La struttura della cappella è a pianta semiquadrata, di dimensioni ridotte, e consta di un unico vano interno. L’intervento di restauro ha permesso di portare alla luce i dipinti che ricoprono, a tratti, tutte le facciate delle cappella, e che risultano essere particolarmente significativi e interessanti. I soggetti sono Maria col bambino, S.Cristoforo, S.Barbara; è inoltre presente un cartiglio con iscrizione in gotico tedesco. Sono raffigurati però anche due soggetti decisamente meno comuni: si tratta di un Giudizio Universale e di un Trionfo della morte. Gli affreschi sono realizzati da mani diverse, ma sempre con chiara impronta tirolese. Il Giudizio Universale è un soggetto che trova poche raffigurazioni in Trentino, e solitamente segue uno schema compositivo legato alla matrice italiana. Qui invece siamo di fronte a una composizione che si rifà chiaramente alla tradizione tirolese allora corrente, con poche figure e angeli che suonano le tube. Più interessante risulta essere il Trionfo della morte. A differenza degli esempi celebri di questa tipologia di rappresentazione, come la Danza Macabra a Pinzolo, qui non è presente l’elemento della danza, e la morte, impersonata da uno scheletro beffardo, è affiancata da una fanciulla. Anche quest’altra tipologia è collegabile con quelle in uso in area tedesca. L’affresco, probabilmente realizzato contestualmente all’edificazione della cappella, è un esempio di autocelebrazione del committente, in questo caso Nicolò Firmian, che probabilmente si trova qui ritratto nel giovane cavaliere.

Appunti in evidenza

Apertura: su richiesta, Tel. 0461 658544