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"IL GIARDINO VITATO PIU' BELLO D'EUROPA" C. Battisti 1905
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Teroldego D.O.C.

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La pianta:
presenta una foglia grande, pentagonale, un po' allungata, con tre lobi. I denti sono mediamente pronunciati, in doppia serie, acuti. Il grappolo è di grandezza più che media, allungato, in genere piramidale, raramente cilindrico, a volte con due piccole ali. Di media compattezza. Gli acini sono di grandezza media, regolari, sferoidali. Hanno buccia spessa, coriacea, pruinosa, di colore blu - nero. 

Il vino:
Vino unico nel panorama nazionale e internazionale per la singolare ricchezza dei suoi valori organolettici, ha un colore rosso rubino intenso, con riflessi violacei. Altre volte lo si definisce semplicemente "granato". L'odore è caratteristico, intenso, piacevolmente fruttato. E' ricco di corpo, con sapore asciutto, pieno e un caratteristico lieve gusto di mandorla. Ne esiste anche una forma di colore rosato, dall'intenso profumo, da bere preferibilmente giovane, ma nettamente diverso dal "nero" Teroldego.

Gli Accostamenti gastronomici:
Il Teroldego si accompagna bene, se giovane, a tutti i pesci grassi, specialmente se fatti in umido, oppure al pollo o al roast beef.
Invecchiato, è il classico vino che accompagna degnamente i più tipici piatti della cucina trentina o le carni lungamente cotte, come i gulasch o la cacciagione.
E' un vino ideale per l'invecchiamento, che ne accentua i caratteri. Può sopportare bene anche dieci anni di cantina.

Il grado alcolico normale:
è sui 12,5° . 

Temperatura di servizio:
16 - 18 °C se giovane 18 - 20 °C se invecchiato.

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