Chiesa di S. Giovanni - Mezzolombardo
La piazza della chiesa di S. Giovanni è delimitata da alcuni notevoli fabbricati:
La casa Ambrosi: dal bel volto settecentesco, l'edificio già sede della Cassa Rurale e della Famiglia cooperativa, di struttura cinquecentesca con bifora e notevole inferriata di ferro battuto verso il giardino dove c'è il pozzo;
Altre case cinque - seicentesche, con rustici rimaneggiamenti successivi
La chiesa arcipretale di S. Giovanni Battista fu eretta tra il 1846 e il 1850, anno in cui fu consacrata su disegno di Leopoldo Claricini di Udine. La facciata principale fu rifatta nel primo dopoguerra.
L'interno, molto ampio, è a tre navate. L'altar maggiore scultore Antonio Gradenico di Padova che lo eseguì nèl -1949 su disegno di P. Selvatico. Nella navata sinistra è appesa, una grande tela di Rollini di Torino (1890). Il crocifisso ligneo è di Pendl. La decorazione a fresco fu condotta a termine, nel 1904. Il campanile, alto 34 metri, con il tetto a cuspide coperto di scandole, che s'innalza dinanzi al sagrato, è l'unica testimonianza della chiesa precedente. Fu innalzato nella seconda metà del XVIII secolo. L'orologio è stato donato nel 1929, dalla cassa di risparmio (epigrafe).
La casa Ambrosi: dal bel volto settecentesco, l'edificio già sede della Cassa Rurale e della Famiglia cooperativa, di struttura cinquecentesca con bifora e notevole inferriata di ferro battuto verso il giardino dove c'è il pozzo;
Altre case cinque - seicentesche, con rustici rimaneggiamenti successivi
La chiesa arcipretale di S. Giovanni Battista fu eretta tra il 1846 e il 1850, anno in cui fu consacrata su disegno di Leopoldo Claricini di Udine. La facciata principale fu rifatta nel primo dopoguerra.
L'interno, molto ampio, è a tre navate. L'altar maggiore scultore Antonio Gradenico di Padova che lo eseguì nèl -1949 su disegno di P. Selvatico. Nella navata sinistra è appesa, una grande tela di Rollini di Torino (1890). Il crocifisso ligneo è di Pendl. La decorazione a fresco fu condotta a termine, nel 1904. Il campanile, alto 34 metri, con il tetto a cuspide coperto di scandole, che s'innalza dinanzi al sagrato, è l'unica testimonianza della chiesa precedente. Fu innalzato nella seconda metà del XVIII secolo. L'orologio è stato donato nel 1929, dalla cassa di risparmio (epigrafe).