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Ferrata del Rio Secco (San Mcihele all'Adige)

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Percorso attrezzato con le difficoltà di una impegnativa via ferrata dolomitica, arricchito però da una originalità veramente insolita. L'itinerario infatti, come dal suo nome "Rio Secco" risale il fondo di un antico corso d'acqua che nella parte interessata dalla via attrezzata rimane bagnato solo in caso di lunghi periodi piovosi normalmente infatti ancora a monte della ferrata l'acqua scompare dal greto del torrente inabissandosi in una gola sotterranea per poi riaffiorare in piano a margine dei vigneti della Piana Rotaliana .
L'itinerario, costantemente mantenuto in perfetto stato,  dagli amici della S.A.T.  di S. Michele all'Adige risale i salti rocciosi verticali e le gole veramente suggestive grazie ad un allestimento attrezzato con precisione e maestria. Il percorso non eccessivamente lungo richiede però impegno fisico e attrezzatura adeguata.
La facilità di accesso e l'agibilità per tutto l'arco dell'anno ne fanno una stupenda palestra naturale,  dove come con un tuffo ci si immerge in una natura sorprendente ed affascinante,  tra grotte, traversate esposte e piccoli strapiombi tra un susseguirsi di pareti verticali.

Accesso: dalla frazione di Cadino m214 poco a nord di S. Michele all'Adige sulla statale del Brennero nei pressi di una antica chiesetta si diparte il segn. 490 che in poco meno di 15 minuti porta all'attacco della ferrata.

Dislivello: 500m

tempi di percorrenza: 2.00-3.00 ore 
discesa attraverso sentiero di rientro a tratti attrezzato  ore 1.00 .

Difficoltà:
ferrata anomala che si snoda sempre a poche decine di metri dal suolo e che non impegna per l'esposizione se non in un paio di passaggi ma che richiede costantemente impegno fisico per la progressione. La perfetta collocazione del cavo d'acciaio e la continua possibilità di autoassicurazione rendono sicuro questo itinerario consigliato però solo ad esperti o accompagnati.

Di norma l'itinerario è percorribile durante tutto l'anno;  l'estate è consigliabile al mattino (ombra) l'inverno al pomeriggio(sole).

Dalla chiesetta si imbocca un sentierino che sale nella boscaglia abbastanza ripida fino ad una bastionata rocciosa, attraversato il greto si sale ancora verso destra portandosi sopra il salto roccioso dove  l'acqua ha formato una serie di suggestive gole e cascate. Da qui inizia la parte attrezzata dell'itinerario che in circa due ore di divertente arrampicata giunge all'altipiano soprastante c.a. m700 dove termina la salita (è possibile proseguire con brevi  escursioni verso Faedo o Cadin Alto o ancora verso il rif. Sauch.

La discesa si svolge con un sentierino che dal termine del percorso attrezzato scende sulla destra orografica del Rio Secco segn. 489 e conduce al punto di partenza. Anche questo sentiero è assicurato nei punti più impegnativi con brevi tratti di cordino e una scaletta.

attrezzatura:
classica da ferrata: casco,  imbrago, moschettoni e consigliabile uno spezzone di corda  per assicurare,  in caso di necessità,   i meno esperti nei passaggi più faticosi.

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