San Michele all'Adige
Il fiume Adige che arriva da nord nella Piana Rotaliana , poco dopo aver oltrepassato il confine con la vicina provincia di Bolzano, è sicuramente una delle caratteristiche per l'abitato di S. Michele che assieme alla frazione di Grumo si affaccia sulle sue rive.
Il prezioso complesso monumentale con la chiesa parrocchiale inserita negli edifici del vecchio monastero agostiniano con le due torri cilindriche a nord è ciò che cattura l'occhio di chi arriva a S. Michele con l'autostrada del Brennero.
Il nucleo antico di S. Michele all'Adige si allinea con edifici sei-settecenteschi lungo la via principale, in passato la romanica via Claudio Augusta, da dove si dipartono i vicoli per la parte alta del paese.
All'incrocio con la strada per Faedo troviamo il vecchio complesso dell'Albergo Aquila Nera ricordato già nel xv secolo col nome di osteria al Leone e dove nel giugno del 1492 fecero sosta gli ambasciatori veneziani diretti alla corte di Federico III ; sulla sua facciata ovest sono stati messi in luce frammenti di pitture a fresco gotiche di scuola tedesca del tardo quattrocento.
Risalendo la via verso nord troviamo il barocco palazzo Mezzena e alcune case decorate da pitture murali e da sporti tipici delle architetture del vicino Alto Adige. Continuando sempre verso nord la strada si collega con la statale del Brennero in prossimità del Masetto.
Nella parte alta del paese in posizione dominante sulla valle il complesso dell'antico convento agostiniano attualmente ospita da un lato, la cantina e gli uffici amministrativi e di rappresentanza dell'Istituto Agrario e dall'altra le preziose sale del Museo degli Usi e Costumi. Nel mezzo l'elegante facciata della chiesa dedicata a S. Michele Arcangelo con gli interni fastosamente decorati a stucchi e affrescati merita certamente una visita.
Unita all'indiscussa risonanza enologica internazionale dell'Istituto Agrario , troviamo anche l'Istituto per la Tecnologia del legno facente capo al CNR e oggi aggregato nell'Invalsa dove si sperimentano le più sofisticate tecnologie per l'utilizzo e la lavorazione dei legni.
Il prezioso complesso monumentale con la chiesa parrocchiale inserita negli edifici del vecchio monastero agostiniano con le due torri cilindriche a nord è ciò che cattura l'occhio di chi arriva a S. Michele con l'autostrada del Brennero.
Il nucleo antico di S. Michele all'Adige si allinea con edifici sei-settecenteschi lungo la via principale, in passato la romanica via Claudio Augusta, da dove si dipartono i vicoli per la parte alta del paese.
All'incrocio con la strada per Faedo troviamo il vecchio complesso dell'Albergo Aquila Nera ricordato già nel xv secolo col nome di osteria al Leone e dove nel giugno del 1492 fecero sosta gli ambasciatori veneziani diretti alla corte di Federico III ; sulla sua facciata ovest sono stati messi in luce frammenti di pitture a fresco gotiche di scuola tedesca del tardo quattrocento.
Risalendo la via verso nord troviamo il barocco palazzo Mezzena e alcune case decorate da pitture murali e da sporti tipici delle architetture del vicino Alto Adige. Continuando sempre verso nord la strada si collega con la statale del Brennero in prossimità del Masetto.
Nella parte alta del paese in posizione dominante sulla valle il complesso dell'antico convento agostiniano attualmente ospita da un lato, la cantina e gli uffici amministrativi e di rappresentanza dell'Istituto Agrario e dall'altra le preziose sale del Museo degli Usi e Costumi. Nel mezzo l'elegante facciata della chiesa dedicata a S. Michele Arcangelo con gli interni fastosamente decorati a stucchi e affrescati merita certamente una visita.
Unita all'indiscussa risonanza enologica internazionale dell'Istituto Agrario , troviamo anche l'Istituto per la Tecnologia del legno facente capo al CNR e oggi aggregato nell'Invalsa dove si sperimentano le più sofisticate tecnologie per l'utilizzo e la lavorazione dei legni.