La legenda del "Sas Smaràoz"
Il “sas smaràoz” è una grossa pietra di contrappeso di un antico torchio a trave pressante, verosimilmente trecentesco, usato dai canonici per la spremitura delle vinacce.
Addossato per secoli a un muro del convento, al masso che oggi si trova a destra dell’entrata del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina si riconosce una funzione leggendaria. Si narra che il fuggiasco che in passato fosse stato in grado di raggiungere questo sasso e di salirvi sopra si garantiva l’immunità da arresti e persecuzioni.
Simbolo dell’antica franchigia che la Prepositura degli Agostiniani poteva offrire a ricercati e fuggitivi, il masso è ab immemorabili di proprietà della comunità di San Michele all’Adige.
Addossato per secoli a un muro del convento, al masso che oggi si trova a destra dell’entrata del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina si riconosce una funzione leggendaria. Si narra che il fuggiasco che in passato fosse stato in grado di raggiungere questo sasso e di salirvi sopra si garantiva l’immunità da arresti e persecuzioni.
Simbolo dell’antica franchigia che la Prepositura degli Agostiniani poteva offrire a ricercati e fuggitivi, il masso è ab immemorabili di proprietà della comunità di San Michele all’Adige.