La Rotaliana incontra la Borgogna

Due territori a confronto

L’incontro tra due territori e tra due storie apparentemente molto distanti tra loro ma che hanno in realtà molti punti su cui confrontarsi. Una due giorni dedicata a tutti: dai specialisti di settore addetti ai lavori, agli appassionati di vino ed ai semplicemente curiosi.

La Borgogna è forse il territorio vitivinicolo più prestigioso al mondo - dato che qui risiede l’unica cattedra Unesco esistente dedicata alla cultura del vino - e curiosamente vi è una sorta di parentela tra il Teroldego Rotaliano e il Pinot Nero.

Il gruppo promotore di questa iniziativa comprende inoltre un gruppo di produttori di Teroldego Rotaliano che vanta un numero molto significativo di contatti personali in terra borgognona, che hanno portato negli ultimi mesi a condividere questo progetto con diverse istituzioni della regione francese, affinandolo in modo congiunto e collaborativo. In particolare:

  • Associazione Climats du Vignoble du Bourgogne: ente responsabile dell’accreditamenteo da parte dell’UNESCO, nel 2015, dei vigneti borgognoni come patrimonio mondiale dell’umanità
  • Università di Digione
  • Cattedra UNESCO “Cultura e tradizioni del vino” (unica al mondo): tramite questo nostro progetto ha già instaurato una collaborazione con in Centro3A della Fondazione E. Mach e dell’Università degli Studi di Trento
  • BIBRACTE, Centro Archeologico Europeo del Mont Beuvray
  • Bureau Interprofessionnel du vin de Bourgogne (ente di promozione e protezione dei vini di Borgogna)
  • aziende vitivinicole

La prima edizione di questa iniziativa ha visto una prima fase di costruzione di relazioni nel 2018, incentrata sullo sviluppo dei collegamenti già avviati tra i partner francesi e quelli trentini. L’iniziativa 2019 - un grande evento di accoglienza della delegazione borgognona - costituisce invece la seconda fase e  pretesto eccellente per motivare gli interlocutori esteri ad avviare attività di confronto e conoscenza reciproca.

Invia una richiesta

di informazioni a

La Rotaliana incontra la Borgogna