Perchè Incontri Rotaliani

Le origini dell'iniziativa

Dal 2015 il Consorzio Turistico Piana Rotaliana Königsberg ha supportato l’iniziativa “Racconti di vite”, ideata dall’Associazione culturale Alteritas – Interazione tra i popoli, sezione Trentino e finalizzata all’arricchimento culturale della popolazione tramite la riscoperta della propria cultura vitivinicola e alla promozione del territorio e del Teroldego Rotaliano.

In questi anni, grazie alla collaborazione con il Comune e la ProLoco di Mezzolombardo, sono state proposte a tutti gli interessati conferenze-dialogo ed eventi (quali la mostra dell’artista Paolo Tait) che parlassero di archeologia, storia, arte e territorio uniti alla valorizzazione del Teroldego Rotaliano.
Le edizioni di “Racconti di vite" del 2015, 2016 e 2017 hanno rappresentato momenti di sperimentazione finalizzati alla ricerca della migliore espressione culturale in grado di polarizzare l’attenzione della popolazione locale, degli addetti ai lavori (viticoltori locali) e degli appassionati di enologia, archeologia e storia.

Grazie ai risultati incoraggianti ma anche grazie alle criticità emerse si è deciso di proporre una nuova formula che potesse rappresentare un momento di crescita culturale per l’intera comunità rotaliana.
In particolare, una chiara richiesta da parte dei produttori di Teroldego ha guidato la progettazione del nuovo format: innalzare il profilo della Piana Rotaliana come regione vitivinicola di eccellenza a livello internazionale realizzando iniziative di altissima qualità.

L’idea

Sulla base di questo input si è arrivati ad ipotizzare l’instaurazione di una sorta di gemellaggi con territori vitivinicoli di pregio esteri, culminanti in una serie di eventi, a cadenza biennale, in occasione dei quali la Piana Rotaliana ospita una delegazione di rappresentanti di una regione estera (che cambia ad ogni edizione): viticoltori, esperti di enologia, giornalisti, storici, tecnici.

L’evento è quindi, contemporaneamente:

  1. il tramite per instaurare nuovi legami con enti e produttori di grande fama che rappresentano degli esempi da cui prendere spunto con modelli che potrebbero essere adattati al nostro territorio
  2. il coronamento di un lavoro di interazione e conoscenza reciproca intessuto in precedenza
  3. l’occasione di crescita ed arricchimento della popolazione locale
  4. il momento in cui produttori ed enti si incontrano e si conoscono personalmente, propedeutico al successivo sviluppo di collaborazioni fattive

Obiettivi

  • Far sì che la Piana Rotaliana diventi uno dei centri della cultura del vino della regione Trentino Alto-Adige e specificatamente il centro propulsore della valorizzazione del Teroldego Rotaliano in ambito locale, nazionale e internazionale
  • Creare una maggiore cultura del territorio e delle ricchezze paesaggistiche, storico-culturali e enologiche della Piana Rotaliana
  • Creare una rete di collaborazioni tra istituti di ricerca (Fondazione E. Mach), realtà museali (Museodegli Usi e Costumi della Gente Trentina e collezioni private), attori economici (cantine, ristoranti, agriturismi), istituzioni pubbliche (Provincia, Comunità di Valle, Comuni e Biblioteche) e associazioni al fine di valorizzare e divulgare l’immagine del territorio rotaliano come zona vitivinicola di eccellenza
  • Ampliare le relazioni internazionali con altre zone vitivinicole d’Europa (ad. esempio la Borgogna) al fine di confrontarsi e migliorare le proprie strategie di promozione
  • Creare interesse e curiosità per il territorio rotaliano nella sua veste di area vitivinicola tramite una serie di eventi

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